Travolp.
Viaggio condiviso· condiviso il 7/27/2026

Three Days in,
Reykjavik.

Reykjavik, Iceland

Prezzo del viaggio Prezzo su richiesta
8/12/20268/14/20262 adulti
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↓ Il viaggio
Giorni
3 giorni
Tappe
18 tappe
Destinazioni
1 destinazione
Viaggiatori
2 adulti
Interessi

waterfalls, geysers, midnight sun, hot springs

Itinerario

3 capitoli
Giorno 18/12/2026

Reykjavík a piedi, dal forno al porto

Reykjavik, Iceland

Un giro lento a piedi nella piccola capitale. Prima il forno, poi la torre della chiesa per i tetti colorati e la baia, infine il porto vecchio. Tieni le gambe buone, da domani si guida parecchio.

La giornata

Reykjavík si gira tutta a piedi e in una mattina cambi tre scenari. Colazione da Sandholt su Laugavegur, poi la salita a Hallgrímskirkja, la chiesa in cemento che imita le colonne di basalto, con l'ascensore che porta a 74 metri sopra i tetti rossi, blu e verdi. Dalla torre vedi già dove andrai: la baia, il monte Esja, il tetto di vetro di Harpa. Si scende sul lungomare per il Sun Voyager e si continua fino al porto vecchio, tra i pescherecci e i moli delle escursioni, con la zuppa di agnello per pranzo. Il pomeriggio resta libero. La cena da Grillmarkaðurinn è la parte in cui spendi davvero.

Consigli pratici

Giacca antipioggia con cappuccio e scarpe comode, il vento in centro cambia la giornata anche ad agosto. La torre di Hallgrímskirkja si paga a parte e la fila all'ascensore si allunga verso metà mattina, quindi vacci presto. Prenota Grillmarkaðurinn con qualche giorno di anticipo. Se vuoi tenere basso il conto, la zuppa da Icelandic Street Food si rabbocca gratis e una porzione basta in due. L'acqua del rubinetto è ottima, porta una borraccia e smetti di comprare bottiglie. Le carte si usano ovunque, i contanti quasi mai.

Come muoversi

Tutte le tappe stanno dentro un rettangolo di poco più di un chilometro e mezzo, quindi si va a piedi. Da Sandholt a Hallgrímskirkja sono cinque minuti in salita lungo Skólavörðustígur, la via con l'arcobaleno dipinto sull'asfalto. Dalla chiesa al Sun Voyager si scende in una decina di minuti fino a Sæbraut, e da lì a Harpa il lungomare è piatto, altri dieci minuti. Se piove forte ci sono gli autobus gialli Strætó, ma con queste distanze raramente servono. Lascia stare l'auto, il parcheggio in centro è a pagamento e le zone P1 e P2 sono le più care.

Note locali

Gli islandesi si chiamano per nome, anche al ristorante o allo sportello informazioni, perché i cognomi sono patronimici e non funzionano come da noi. Nessuno si offende, anzi. Nei bar del centro l'happy hour è un'istituzione e serve a sopravvivere al prezzo della birra. A Reykjavík si mangia presto e molte cucine chiudono verso le 21, quindi non rimandare la cena. E ad agosto la luce inganna, alle 22 sembra ancora tardo pomeriggio.

  1. 01

    Sandholt Bakery

    08:30 · 45m
    Apre presto ed è il posto giusto per cominciare. Prendi un croissant oppure la colazione con pane di segale e uovo, il caffè è serio. Tra le 9 e le 10 si riempie di gente del posto, quindi o arrivi prima o metti in conto dieci minuti di fila. C'è anche pane senza glutine. Si paga con carta, come ovunque in città.
    Su questo posto

    Panetteria e caffè di famiglia su Laugavegur, la via principale dello shopping di Reykjavík, con laboratorio a vista e una sala per la colazione.

    Storia
    La famiglia Sandholt fa il pane a Reykjavík da generazioni e ha passato l'attività di padre in figlio, spostandosi negli ultimi decenni verso le lunghe lievitazioni e la pasticceria di scuola francese.
    Perché è famoso
    È l'indirizzo che i reykjavíkiani citano per la colazione, e uno dei pochi forni del centro che lavora tutto in casa dal mattino presto.
    Lo sapevi
    Accanto ai lievitati francesi troverai il rúgbrauð, il pane di segale scuro e dolciastro che in Islanda si cuoce per ore interrato nel terreno caldo di origine geotermica.
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  2. 🚶walk· 5 min· 300 m↗ Directions
  3. 02

    Hallgrimskirkja

    09:45 · 60m
    Entrare in chiesa è gratis, la torre si paga alla cassa all'ingresso. L'ascensore sale quasi in cima, poi restano pochi gradini. Vacci verso le 9.45, prima dei gruppi. In alto le quattro aperture non hanno vetri e il vento entra, quindi tieniti il cappello. Se le campane suonano allo scoccare dell'ora, aspetta cinque minuti prima di salire.
    Su questo posto

    La chiesa luterana più alta d'Islanda, in cemento chiaro, sta sulla collina di Skólavörðuholt e si vede da quasi tutta Reykjavík. La torre è alta circa 74 metri.

    Storia
    Il progetto è di Guðjón Samúelsson, architetto di Stato, che lo disegnò alla fine degli anni Trenta ispirandosi alle colonne di basalto delle colate laviche islandesi. I lavori iniziarono nel 1945 e l'edificio fu completato solo negli anni Ottanta.
    Perché è famoso
    È il simbolo grafico della città, e la piattaforma della torre è il punto panoramico più semplice da raggiungere su tetti colorati, baia e monte Esja.
    Lo sapevi
    La statua davanti all'ingresso raffigura Leifur Eiríksson e fu un dono degli Stati Uniti nel 1930 per i mille anni dell'Alþingi, quindi è arrivata sulla collina molto prima della chiesa.
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  4. 🚶walk· 11 min· 800 m↗ Directions
  5. 03

    Sun Voyager

    11:15 · 30m
    Mezz'ora basta e avanza. È sul lungomare di Sæbraut, senza recinzioni, e la foto classica la fai dal lato del mare con il monte Esja dietro la scultura. Ad agosto la luce buona arriva tardi, verso le 21 o le 22. Nelle ore centrali ci sono sempre gruppi, aspetta il tuo turno oppure inquadra dal basso. Panchine e bagni poco più avanti verso Harpa.
    Su questo posto

    Scultura in acciaio inox di Jón Gunnar Árnason sul lungomare di Reykjavík, uno scafo stilizzato con le costole a vista, rivolto verso la baia di Faxaflói.

    Storia
    Nacque da un concorso indetto nel 1986 per i duecento anni della città. L'opera fu inaugurata nel 1990, dopo la morte dell'artista, nel punto in cui la strada costiera si apre sulla baia.
    Perché è famoso
    È l'immagine più fotografata di Reykjavík, complice la posizione sull'acqua con le montagne sullo sfondo.
    Lo sapevi
    Non è una nave vichinga, anche se quasi tutti la chiamano così. L'artista la descriveva come una barca dei sogni e un'ode alla luce del sole.
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  6. 🚶walk· 9 min· 700 m↗ Directions
  7. 04

    Harpa and the Old Harbour

    12:00 · 75m
    L'ingresso è libero e vale la pena salire ai piani alti per vedere la facciata dall'interno, con la luce che cambia colore sui vetri. Al piano terra ci sono un bar e la biglietteria dei concerti. Poi cinque minuti a piedi verso ovest e sei al porto vecchio, tra pescherecci e moli delle escursioni. Le barche per le balene partono di solito la mattina presto e a inizio pomeriggio.
    Su questo posto

    Sala da concerto e centro congressi sul porto di Reykjavík, con una facciata fatta di moduli di vetro e acciaio. Accanto comincia il porto vecchio, da cui salpano le barche per whale watching e pulcinelle di mare.

    Storia
    Il cantiere partì nel 2007 dentro un grande progetto immobiliare, si fermò con il crollo bancario del 2008 e fu poi portato a termine con fondi pubblici. Harpa ha aperto nel 2011 ed è la sede dell'Orchestra Sinfonica Islandese.
    Perché è famoso
    La facciata, sviluppata con l'artista Olafur Eliasson a partire da un modulo geometrico ispirato al basalto, ha vinto nel 2013 il premio europeo di architettura contemporanea Mies van der Rohe.
    Lo sapevi
    Il nome fu scelto tra oltre mille proposte arrivate dal pubblico. In islandese harpa vuol dire arpa ed è anche il nome di un antico mese che segnava l'inizio dell'estate.
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  8. 🚶walk· 8 min· 500 m↗ Directions
  9. 05

    Icelandic Street Food

    13:45 · 60m
    Menù corto e prezzi bassi per gli standard islandesi. Prendi la zuppa di agnello o lo stufato di pesce nella ciotola di pane, il rabbocco è compreso e una porzione basta in due. Il locale è minuscolo e a mezzogiorno c'è coda, meglio verso l'una e mezza. Si ordina alla cassa e ci si siede dove capita, anche fuori se non piove.
    Su questo posto

    Piccolo locale nel centro di Reykjavík che serve zuppa di agnello (kjötsúpa) e stufato di pesce in ciotole di pane, con il bis compreso nel prezzo.

    Storia
    È nato per portare i piatti di casa islandesi a un prezzo accessibile in una città dove mangiare fuori costa parecchio, e la formula ha fatto scuola, con altri banchi di zuppa spuntati poi in centro.
    Perché è famoso
    Il rabbocco illimitato e la ciotola di pane ne hanno fatto il pranzo di riferimento per chi vuole mangiare islandese senza lasciarci lo stipendio.
    Lo sapevi
    La kjötsúpa è la minestra di casa islandese per eccellenza, agnello con rape, carote e patate, e cambia un po' in ogni famiglia perché ognuno ci mette le proprie erbe.
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  10. 🚶walk· 1 min· 100 m↗ Directions
  11. 06

    Grillmarkadurinn

    19:00 · 120m
    Prenota, soprattutto per il servizio delle 19 e nel fine settimana. Il forte è la griglia a fiamma viva, agnello islandese e pesce del giorno, e se vuoi assaggiare tanto il menù degustazione risolve la questione. Il conto è alto, mettilo in preventivo come cena importante. Nessun dress code, ma qui la gente si veste un po' meglio del solito. Ingresso su Lækjargata.
    Su questo posto

    Ristorante nel centro di Reykjavík che cucina quasi tutto sulla brace, con ingredienti islandesi e una sala di legno, pietra e vetro.

    Storia
    Ha aperto nel 2011 su Lækjargata, dalla squadra che ha poi replicato la formula della griglia in altri locali della città, e ha contribuito a portare la cucina islandese contemporanea nei ristoranti del centro invece che nelle sale degli hotel.
    Perché è famoso
    È l'indirizzo per la cena importante a Reykjavík, con agnello, manzo e pesce cotti sulla fiamma viva.
    Lo sapevi
    L'agnello islandese pascola libero in montagna per tutta l'estate e viene radunato a settembre con i réttir, la transumanza a cavallo che nelle campagne è ancora una festa di paese.
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Giorno 28/13/2026

Circolo d'Oro, da Þingvellir al cratere Kerið

Golden Circle, Iceland

Un anello di asfalto a est della capitale che mette in fila la faglia di Þingvellir, il getto di Strokkur e i due salti di Gullfoss. In mezzo, il gelato di una stalla e la zuppa di pomodoro dentro una serra.

La giornata

Il Circolo d'Oro è l'anello classico a est di Reykjavík e in un giorno mette in fila tre cose molto diverse. A Þingvellir cammini dentro la gola di Almannagjá, con il bordo della placca nordamericana da un lato e la piana dove per secoli si è riunito l'Alþingi dall'altro. A Geysir la scena è tutta di Strokkur, che gonfia una bolla azzurra e la spara in aria ogni pochi minuti. Gullfoss chiude con due salti e un rumore che copre le voci. In mezzo si mangia bene, prima il gelato della fattoria Efstidalur II e poi la zuppa di pomodoro nella serra di Friðheimar. Ultima sosta al cratere Kerið, piccolo e rosso, con l'acqua verde azzurra sul fondo.

Consigli pratici

Friðheimar va prenotato, spesso con settimane di anticipo, ed è l'unica tappa dove la prenotazione serve davvero. A Þingvellir paghi il parcheggio (colonnina o app), a Kerið un piccolo biglietto d'ingresso. Vestiti a strati e metti l'antivento, sulla piana di Þingvellir tira sempre. A Geysir tieniti sopravvento rispetto alla bocca di Strokkur, quell'acqua esce a temperatura di ebollizione. Fai il pieno a Reykjavík o a Selfoss, perché i distributori lungo l'anello sono automatici e vogliono una carta con PIN.

Come muoversi

Serve un'auto o un tour organizzato, mezzi pubblici qui non ce ne sono. Il giro completo è di circa 250 chilometri, tutto su asfalto: strada 36 fino a Þingvellir, poi la 365 e la 37 verso Laugarvatn ed Efstidalur, la 35 per Geysir e Gullfoss e sempre la 35 in discesa verso Friðheimar e Kerið. Tra una tappa e l'altra sono 20 o 40 minuti. Fari accesi sempre, è obbligatorio. Limite di 90 km/h su asfalto con autovelox frequenti, e mai fermarsi in corsia per fotografare, ci sono le piazzole.

Note locali

Dal Grande Geysir viene la parola geyser, usata in mezzo mondo, dal verbo islandese geysa, sgorgare con forza. Oggi però il vecchio geyser dorme quasi sempre e lo spettacolo lo fa Strokkur. A Gullfoss cerca la lapide dedicata a Sigríður Tómasdóttir, la figlia del contadino di Brattholt che a inizio Novecento si oppose al progetto di sfruttare la cascata per l'elettricità ed è ricordata come la prima ambientalista islandese. Þingvellir è patrimonio UNESCO non per il paesaggio ma per l'Alþingi, l'assemblea nata intorno al 930 e considerata uno dei parlamenti più antichi del mondo.

  1. 01

    Thingvellir National Park

    09:00 · 90m
    Parti dal parcheggio P1 al centro visitatori, da lì ti affacci sulla faglia e scendi dentro Almannagjá. Fino a Öxarárfoss e ritorno è poco più di un chilometro, tutto camminabile senza fatica. Il parcheggio si paga online o alla colonnina e i controlli ci sono. Bagni al centro visitatori, a pagamento. Se avanza tempo, spingiti fino alla chiesetta e ai laghetti.
    Su questo posto

    Parco nazionale a una quarantina di chilometri da Reykjavík, in una valle di frattura tra la placca nordamericana e quella eurasiatica, con il lago Þingvallavatn sul fondo.

    Storia
    Qui, intorno al 930, i capi islandesi cominciarono a riunirsi ogni estate nell'Alþingi, l'assemblea che faceva le leggi e giudicava le controversie. Il luogo restò sede del parlamento fino al 1798, e nel 1944 vi fu proclamata la repubblica.
    Perché è famoso
    È il posto dove storia islandese e tettonica coincidono. Cammini nella gola di Almannagjá, che è il bordo della placca nordamericana, e guardi la piana dove si teneva l'assemblea.
    Lo sapevi
    Nella fessura di Silfra, dentro il parco, si fa snorkeling in acqua di ghiacciaio filtrata dalla lava, con una visibilità di circa cento metri e una temperatura che resta intorno ai 2 gradi tutto l'anno.
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  2. 🚗drive· 55 min· 57 km↗ Directions
  3. 02

    Efstidalur II farm

    11:00 · 40m
    Sosta breve e ben piazzata a metà mattina. Il gelato si prende al banco nella vecchia stalla, dove una vetrata guarda dentro il ricovero delle mucche. Ci sono anche caffè e dolci, mentre il ristorante al piano di sopra apre a pranzo. Con i bambini si perde più tempo del previsto davanti ai vitelli. Si paga con carta e in alta stagione un po' di fila c'è.
    Su questo posto

    Fattoria di famiglia sulla strada 37 tra Þingvellir e Laugarvatn, con allevamento da latte, gelateria ricavata nella stalla e ristorante al piano superiore.

    Storia
    La stessa famiglia lavora questa terra da generazioni e negli ultimi anni ha aggiunto la trasformazione diretta del latte e l'accoglienza dei viaggiatori, la strada presa da molte fattorie islandesi per non dipendere solo dall'allevamento.
    Perché è famoso
    Per il gelato fatto con il latte delle mucche che vedi dalla vetrata, a pochi metri dal banco.
    Lo sapevi
    Le mucche islandesi discendono dagli animali portati dai coloni norreni più di mille anni fa e sono rimaste isolate da allora. Per proteggerle dalle malattie l'importazione di bovini vivi è vietata.
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  4. 🚗drive· 15 min· 15.8 km↗ Directions
  5. 03

    Geysir geothermal field

    11:55 · 60m
    L'area è libera e si gira in un'ora. Strokkur erutta ogni 5 o 10 minuti, quindi mettiti sopravvento a qualche metro dal cordone e aspetta la bolla azzurra, è il segnale che parte. L'acqua bolle sul serio, non oltrepassare le corde e tieni i bambini per mano. Il Grande Geysir accanto è quasi sempre inattivo. Bagni e caffè nel centro visitatori dall'altra parte della strada.
    Su questo posto

    Campo geotermico nella valle di Haukadalur, con sorgenti bollenti, pozze azzurre e due geyser noti, il Grande Geysir e Strokkur.

    Storia
    Il Grande Geysir è documentato da secoli e a lungo fu l'unico geyser conosciuto in Europa. La sua attività è calata e ripresa più volte, spesso in relazione ai terremoti della zona, mentre Strokkur ha ricominciato a eruttare con regolarità dopo che il condotto venne liberato negli anni Sessanta.
    Perché è famoso
    Dal Grande Geysir arriva la parola geyser, usata in mezzo mondo. Oggi la colonna d'acqua che vedi, alta 15 o 20 metri, è quasi sempre di Strokkur.
    Lo sapevi
    Geysir viene dal verbo islandese geysa, sgorgare con forza. È uno dei pochissimi termini islandesi entrati nel vocabolario comune di tante lingue diverse.
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  6. 🚗drive· 10 min· 10 km↗ Directions
  7. 04

    Gullfoss

    13:10 · 45m
    Due punti di vista, prendili in quest'ordine: prima la terrazza alta vicino al parcheggio superiore, per capire come si incastrano i due salti, poi la scala che scende al sentiero basso, dove ti bagni. Bastano 45 minuti. Il sentiero basso può chiudere con ghiaccio o vento forte. Al parcheggio ci sono bagni, un negozio e un bar con la zuppa di agnello.
    Su questo posto

    Cascata a due salti sul fiume Hvítá, alimentato dal ghiacciaio Langjökull, che precipita per una trentina di metri complessivi dentro una gola stretta.

    Storia
    A inizio Novecento la cascata fu affittata a investitori stranieri che volevano costruirci una centrale idroelettrica. Il progetto non si fece mai e nel 1979 Gullfoss passò allo Stato islandese come area protetta.
    Perché è famoso
    È la cascata più visitata d'Islanda, per la doppia caduta ad angolo e per la gola che se ne va di traverso, tanto che dall'alto sembra che il fiume sparisca dentro la terra.
    Lo sapevi
    Sigríður Tómasdóttir, figlia del contadino che possedeva il terreno, si oppose per anni al progetto della centrale e arrivò a percorrere a piedi la strada fino a Reykjavík per protestare. Una lapide sopra la cascata la ricorda.
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  8. 🚗drive· 28 min· 30.2 km↗ Directions
  9. 05

    Fridheimar tomato farm

    14:15 · 75m
    Prenota, anche settimane prima, altrimenti resti fuori. Il piatto è la zuppa di pomodoro con pane fatto in casa, il bis è compreso e il basilico sta sul tavolo, da tagliare al momento. Ottimi anche il bloody mary e la birra al pomodoro. Si mangia tra le piante, quindi dentro fa caldo e umido, lascia il piumino in auto. Un'ora e un quarto è il tempo giusto.
    Su questo posto

    Serra a Reykholt dove una famiglia coltiva pomodori tutto l'anno con calore geotermico e luce artificiale, e dove il ristorante è stato ricavato tra i filari.

    Storia
    L'azienda è cresciuta da una normale coltivazione in serra fino ad aprire le porte ai visitatori, prima con le visite guidate e poi con il ristorante dentro la serra, che oggi è la parte più conosciuta.
    Perché è famoso
    Per il pranzo tra le piante, con la zuppa servita a pochi metri dai pomodori da cui arriva.
    Lo sapevi
    Le serre islandesi impollinano con i bombi e si scaldano con l'acqua calda del sottosuolo, e così si raccolgono pomodori anche a gennaio, quando fuori la luce dura poche ore.
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  10. 🚗drive· 40 min· 45.4 km↗ Directions
  11. 06

    Kerid crater

    16:10 · 40m
    Ingresso a pagamento, poca cosa, si paga al gazebo. Il giro del bordo è breve, una ventina di minuti, e una scalinata di legno scende fino all'acqua. Le scarpe si sporcano di ghiaia rossa. Con il sole di tardo pomeriggio il contrasto tra pareti rosse e lago verde è al massimo. Sul ciglio tira forte, resta un passo indietro.
    Su questo posto

    Cratere vulcanico nella zona di Grímsnes, lungo circa 270 metri, con pareti di scorie rosse e un lago verde azzurro sul fondo.

    Storia
    Si è formato circa 3.000 anni fa. Secondo l'interpretazione oggi più accettata non è nato da un'esplosione, ma dal crollo del cono sulla camera magmatica ormai svuotata, e l'acqua di falda ha poi riempito il fondo.
    Perché è famoso
    Per il colore, il rosso delle pareti contro l'acqua opaca, e perché è la sosta più rapida e facile del Circolo d'Oro.
    Lo sapevi
    Nessun fiume alimenta il lago. Il livello dell'acqua sale e scende insieme alla falda acquifera, quindi la profondità cambia con la stagione.
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Giorno 38/14/2026

Costa sud fino a Vík, poi acqua calda

South Coast, Iceland

Cascate una dietro l'altra lungo la costa sud, fino alla sabbia nera di Vík e ai faraglioni. Poi si torna indietro e la giornata finisce a mollo nella Sky Lagoon, con l'Atlantico davanti e la luce che si fa arancione.

La giornata

La costa sud è una sequenza di cascate lungo la strada 1, e ognuna si guarda in un modo diverso. A Seljalandsfoss passi dietro il getto, sul sentiero bagnato, e ti giri a guardare il mondo attraverso l'acqua. Skógafoss lo prendi di petto dal basso, poi sali la scala sulla destra per vederlo dall'alto. Da Dyrhólaey guardi giù sull'arco di roccia e sulla spiaggia nera che continua a perdita d'occhio. A Reynisfjara scendi tra le colonne di basalto, con i faraglioni di Reynisdrangar al largo. Pranzo tardi a Vík, e sulla strada del ritorno la giornata finisce nell'acqua calda della Sky Lagoon.

Consigli pratici

Giacca e pantaloni impermeabili, non l'ombrello. Dietro Seljalandsfoss ti bagni comunque e a Skógafoss la nube d'acqua arriva lontano. Scarpe con una suola seria per i gradini, quasi sempre scivolosi. Alla Sky Lagoon prenota lo slot online, porta il costume e sappi che la doccia senza costume prima della vasca è obbligatoria e del tutto normale qui. Il pacchetto base senza il Ritual costa meno, ma i sette passaggi sono il motivo per cui ci vai. Tieni qualcosa da mangiare in auto, tra Vík e Reykjavík le soste sono poche.

Come muoversi

Tutto si sviluppa sulla strada 1 verso est, circa 190 chilometri fino a Vík, due ore e mezza secche senza fermate. Seljalandsfoss e Skógafoss hanno il parcheggio a pagamento proprio a bordo strada. Per Dyrhólaey si prende la 218, uno sterrato breve, per Reynisfjara la 215. Il ritorno da Vík alla Sky Lagoon (a Kópavogur, appena fuori Reykjavík) è di poco meno di tre ore, quindi calcola largo e non correre per rispettare un orario. Il vento sulla costa spalanca le portiere di scatto, aprile tenendole con due mani, quei danni le assicurazioni base non li coprono.

Note locali

A Reynisfjara le onde anomale, quelle che gli islandesi chiamano sneaker waves, risalgono la spiaggia molto più delle altre e hanno ucciso più di un visitatore. All'ingresso c'è un semaforo che segnala il rischio del giorno, guardalo e resta lontano dalla battigia. La leggenda dice che i faraglioni di Reynisdrangar sono due troll sorpresi dall'alba mentre trascinavano a riva una nave, e diventati pietra. A Vík il Halldórskaffi sta dentro Brydebúð, una casa di legno ottocentesca costruita nelle isole Vestmannaeyjar e poi smontata e rimontata qui.

  1. 01

    Seljalandsfoss

    09:30 · 45m
    Il sentiero dietro la cascata è ad anello e si fa in dieci minuti, ma esci fradicio, quindi giacca impermeabile e macchina fotografica protetta. Le pietre sono scivolose, servono scarpe con un buon grip. Parcheggio a pagamento alla colonnina. Cinquecento metri a nord, a piedi, c'è Gljúfrabúi, infilata in una fessura di roccia, e per entrare si guada un rigagnolo.
    Su questo posto

    Cascata alta circa 60 metri sul fiume Seljalandsá, a lato della strada 1 nel sud dell'Islanda, con un sentiero che passa dietro il getto.

    Storia
    Il salto cade dalla scarpata che un tempo era la linea di costa. Il mare si è ritirato lasciando la pianura che oggi separa la falesia dall'oceano, e le cascate della zona precipitano tutte da quel vecchio bordo.
    Perché è famoso
    È una delle poche cascate al mondo dove puoi camminare dietro la parete d'acqua e guardare fuori attraverso il getto.
    Lo sapevi
    L'acqua arriva dal ghiacciaio Eyjafjallajökull, che copre lo stesso vulcano la cui eruzione nel 2010 bloccò per giorni il traffico aereo europeo.
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  2. 🚗drive· 30 min· 30.4 km↗ Directions
  3. 02

    Skogafoss

    10:45 · 45m
    Guardala prima dal basso, il boato e la nebbia d'acqua fanno parte dell'esperienza, poi sali la lunga scala di legno sulla destra fino alla terrazza. La salita è ripida ma breve. Con il sole del mattino nella nube compaiono arcobaleni, a volte doppi. Dalla terrazza parte il sentiero per Fimmvörðuháls, se hai voglia camminane un pezzo. Parcheggio a pagamento e bagni sul posto.
    Su questo posto

    Cascata larga circa 25 metri e alta 60 sul fiume Skógá, subito a lato della strada 1, con una scala che porta al bordo superiore.

    Storia
    Anche Skógafoss cade dall'antica linea di costa, dove le rocce del bordo montano si affacciano sulla pianura alluvionale. Sotto la cascata è cresciuto il villaggio di Skógar, con il suo museo di case di torba.
    Perché è famoso
    Per il muro d'acqua compatto a cui si arriva vicinissimi e per gli arcobaleni che si formano quasi ogni volta che esce il sole.
    Lo sapevi
    Una vecchia leggenda racconta che il colono Þrasi nascose un baule d'oro dietro la cascata. Si dice che qualcuno riuscì ad afferrarne solo l'anello, finito poi sulla porta di una chiesa della zona.
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  4. 🚗drive· 28 min· 27.6 km↗ Directions
  5. 03

    Dyrholaey

    12:00 · 45m
    Ci sono due livelli. Quello basso porta vicino all'arco e alla spiaggia, quello alto al faro e alla vista lunga su Reynisfjara. La strada 218 è breve ma stretta, vai piano. Tra maggio e fine giugno la parte alta può chiudere per la nidificazione, controlla i cartelli. Le pulcinelle di mare si vedono meglio la sera, quando rientrano dal mare. Sul promontorio il vento è fortissimo.
    Su questo posto

    Promontorio di circa 120 metri sulla costa sud, con un grande arco naturale sul mare, un faro in cima e colonie di uccelli marini. Il nome significa più o meno collina con il buco della porta.

    Storia
    È quel che resta di un'eruzione sottomarina, poi il mare ha scavato la roccia fino ad aprire l'arco. Il faro sulla sommità funziona dai primi decenni del Novecento e segnala il punto più a sud dell'Islanda continentale.
    Perché è famoso
    Per l'arco, abbastanza grande da lasciar passare una barca, e per il panorama che tiene insieme spiaggia nera, faraglioni e ghiacciaio.
    Lo sapevi
    Le pulcinelle di mare passano l'inverno in mare aperto e toccano terra solo per nidificare, più o meno da aprile ad agosto. Il resto dell'anno il promontorio è vuoto.
    Apri in Mappe
  6. 🚗drive· 21 min· 19.8 km↗ Directions
  7. 04

    Reynisfjara black sand beach

    13:00 · 60m
    Non voltare mai le spalle al mare e resta almeno a venti metri dall'acqua, qui le onde anomale hanno ucciso più di una persona. Controlla il semaforo del rischio all'ingresso. Le colonne di basalto e la grotta sono a sinistra del parcheggio, cinque minuti a piedi, e sulle colonne non si sale. Un'ora basta. Parcheggio a pagamento, con caffè e bagni.
    Su questo posto

    Spiaggia di sabbia nera vulcanica vicino a Vík, con una parete di colonne di basalto esagonali, una grotta e i faraglioni di Reynisdrangar poco al largo.

    Storia
    La sabbia nera viene dalla lava frantumata e trascinata a valle dai fiumi glaciali, mentre le colonne si sono formate quando una colata si è raffreddata lentamente e si è fessurata in prismi regolari.
    Perché è famoso
    È la spiaggia nera più fotografata d'Islanda, con la scalinata naturale di basalto su cui tutti si mettono in posa, ed è comparsa in parecchi film e serie tv.
    Lo sapevi
    La leggenda dice che i faraglioni di Reynisdrangar sono due troll che stavano trascinando a riva una nave e furono sorpresi dalla prima luce dell'alba, che li trasformò in pietra.
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  8. 🚗drive· 11 min· 11 km↗ Directions
  9. 05

    Halldorskaffi

    14:15 · 75m
    Menù ampio e porzioni generose. Vanno bene l'agnello, la zuppa di pesce e la pizza se viaggi con bambini. Non si prenota quasi mai, quindi in piena estate metti in conto dieci o quindici minuti di attesa a pranzo. È la sosta più comoda di Vík prima delle due ore e mezza di ritorno. Nella stessa casa c'è anche una piccola esposizione locale.
    Su questo posto

    Ristorante e caffè di Vík í Mýrdal, dentro Brydebúð, una delle case di legno più antiche del paese.

    Storia
    Brydebúð fu costruita nell'Ottocento nelle isole Vestmannaeyjar come magazzino commerciale, poi smontata e rimontata a Vík verso la fine del secolo, quando il villaggio iniziò a fare da punto di scambio per le fattorie della zona.
    Perché è famoso
    A Vík le alternative sono poche e questa è quella che i viaggiatori consigliano ad altri viaggiatori, soprattutto per la zuppa di pesce e l'agnello.
    Lo sapevi
    Vík non ha un porto. Per decenni le merci arrivarono via mare e vennero sbarcate direttamente sulla spiaggia nera con le barche a remi, un'operazione che dipendeva tutta dalla risacca.
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  10. 🚗drive· 146 min· 184.6 km↗ Directions
  11. 06

    Sky Lagoon

    18:00 · 120m
    Prenota lo slot, soprattutto verso il tramonto. Il Ritual in sette passaggi si fa una volta sola e porta via circa 45 minuti. La doccia senza costume prima di entrare è obbligatoria e viene fatta rispettare. Telefono e occhiali in armadietto, oppure usa una custodia impermeabile. C'è un bar dentro l'acqua e spesso il primo drink è incluso. Due ore passano in fretta.
    Su questo posto

    Laguna geotermica a Kópavogur, alle porte di Reykjavík, affacciata sull'Atlantico, con vasca a sfioro verso il mare e muri di torba in stile tradizionale islandese.

    Storia
    Ha aperto nel 2021, molto dopo le grandi terme storiche del paese, con l'idea di portare il bagno caldo a pochi minuti dal centro invece che a un'ora di auto.
    Perché è famoso
    Per il bordo a sfioro che sembra continuare nell'oceano e per il Ritual, il percorso caldo freddo in sette passaggi tra vasca fredda, sauna con vetrata sul mare e bagno di vapore.
    Lo sapevi
    In Islanda la piscina di quartiere è un'abitudine quotidiana, non un lusso, e quasi ogni paese ne ha una scaldata con acqua geotermica. La doccia senza costume vale in tutte, perché l'acqua contiene pochissimo cloro.
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